lunedì 19 settembre 2011

Tremonti e il "Britannia 2"

Incontro anti crisi con gli investitori nazionali e internazionali

15:47 - Non ci sono dubbi: l’Italia non può uscire dalla situazione alto debito/bassa crescita senza un massiccio carico di investimenti. Ma visto che lo Stato non ha soldi e probabilmente ne avrà sempre meno, non resta che far buon viso a cattivo gioco e andare a cercare i capitali là dove ci sono: ecco allora che si spiega l’incontro con i cinesi di China Investment Corp di inizio mese e anche il “seminario” in preparazione sulle dismissioni del patrimonio pubblico aperto a tutti gli investitori possibili, nazionali e internazionali, annunciato dal Tesoro.
Un vero e proprio “Britannia 2” lo definisce Il Sole 24 ore, riferendosi a quando nel 1992 l’allora direttore generale del Tesoro Mario Draghi, incontrò sul panfilo della famiglia reale inglese, il Britannia appunto, una serie di investitori inglesi per presentare la privatizzazione di Iri, Eni, Isa e Imi.
Si trattò di una operazione mai vista nella storia d’Italia che diede anche il “la” a dietrologie di ogni tipo, facilmente ritrovabili su internet (ad esempio qui).
Oggi quell’ingente quantità (e qualità, vedi Telecom Italia) di aziende da collocare sul mercato non c’è più, ma restano l’immenso patrimonio immobiliare e le utilities locali. Proprio la privatizzazione di queste ultime, le cosiddette municipalizzate, sarebbe stato secondo il Sole il vero tema del vertice di lunedì tra Tremonti e Bossi, da sempre contrario. Gli incassi delle dismissioni dovrebbero servire ad abbassare il colossale debito pubblico ora al 120%, per portarlo a quella soglia che gli analisti definiscono di “vera svolta”, cioè il 100%.

Ma servono anche investimenti per la crescita. Per questo i capitali e oggi gli Stati dotati di una forte liquidità sono, oltre alla Cina, India su tutti ma anche Russia, Brasile, Turchia e Sudafrica. Ad aggiungersi alle riserve delle banche italiane, passate relativamente indenni dalla crisi.

Osservando con attenzione chi sarà presente al seminario di fine mese si capirà probabilmente anche l’idea del governo su a chi affidare il volano della auspicabile crescita italiana nei prossimi anni.

http://www.tgcom.mediaset.it/economia/articoli/1021190/tremonti-vara-il-britannia-2.shtml



Crisi: Tremonti vara il piano Britannia-2 (Sole)
ROMA (MF-DJ)--Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ha annunciato
ieri che entro fine mese ci sara' un incontro con investitori nazionali e
esteri per cedere immobili, concessioni e Spa locali; il varo, quindi, di
un vero e proprio Britannia-2. In questo incontro, secondo quanto
riportato dal Sole 24 Ore, saranno passati in rassegna gli asset pubblici
che possono essere valorizzati o alienati , partendo dal patrimonio
immobiliare fino alle quotazioni azionarie possedute dal Tesoro.

Il maxi evento raccogliera' a Roma praticamente tutte le principali
banche, compagnie d'assicurazione, fondi di investimento, fondi sovrani e
fondi immobiliari, con un occhio particolare rivolto ai Brics. L'obiettivo
e' quello di arrivare a decisioni concrete e quindi operative per il
processo di privatizzazione.

Gli incassi delle dismissioni, di regola, vengono destinati
all'abbattimento dello stock del debito: questa potrebbe diventare
un'azione complementare all'abbattimento del deficit e dell'avanzo
primario per velocizzare la discesa del debito/Pil verso quota 100%.
red/adm

(fine)

MF-DJ NEWS


http://goo.gl/wa9P0



Incontro Italia-Cina non finalizzato ad acquisto Btp - fonte

martedì 13 settembre 2011 16:48


ROMA, 13 settembre (Reuters) - Gli incontri tenuti tra il governo italiano e una delegazione cinese la settimana scorsa hanno avuto lo scopo di approfondire le opportunità di investimento in aziende italiane e non in titoli di Stato italiani, riferisce una fonte ministeriale.

"La visita cinese era finalizzata a investimenti industriali e non all'acquisto di titoli di Stato italiani", ha detto la fonte.

Il commento sembra smentire l'ipotesi riportata oggi dal Financial Times che l'Italia abbia chiesto un forte supporto alla Cina per gli acquisti di titoli di Stato nelle aste.

La fonte non ha voluto specificare se tra le aziende in cui potrebbero investire i fondi della Cina ci sono anche le società quotate controllate dallo Stato.

La delegazione cinese, alla quale ha partecipato il presidente del China Investment Corp Lou Jiwei, ha incontrato il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, il ministro degli Esteri Franco Frattini, il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli e i rappresentanti della Cassa depositi e prestiti, ha aggiunto la fonte.


http://borsaitaliana.it.reuters.com/article/bondsNews/idITLDE78C0FC20110913



Tremonti, ex goldman sachs, vuole svendere l'Italia. Voglio sperare che fallisca in pieno.
Tanto più che la "Britannia 1" (almeno questa volta ci siamo risparmiati le bombe e le stragi) non è servita a nulla e non ha ridotto particolarmente il debito pubblico.
Si è trattato solo di dare da mangiare alle solite banche d'affari.


F.V.
L'informatore

fontecomedonchisciotte

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