Il signore riceveva l’oro sotto richiesta di conversione in moneta e imprimeva la sua effige a garanzia del pezzo creato. Il guadagno stava nel fatto che per coniarla venivano usati 10 grammi di oro, ma in realtà ne usavano 9 grammi. La differenza tra i 10 grammi dichiarati (valore nominale) e i 9 grammi usati (valore intrinseco) determinava il "signoraggio" (guadagno).
Nel momento in cui la carta ha sostituito l'oro e si è reso non piu' obbligatorio la riserva aurifera, il signoraggio ha raggiunto quota pari quasi al 100%.
Infatti per stampare una banconota da 5 euro o una da 500 euro bastano solo 30 centesimi di euro. Ciò dimostra che chi crea oggi le banconote (BCE / Federal Reserve) ha un potere enorme in virtù del fatto che, essendo private, possono "ricattare" qualunque stato che non è disposto a dar loro i bei tornaconti influenzando completamente il nostro quotidiano sotto il nome di "debito pubblico".
Ad esempio, se i paesi non accettano le privatizzazioni da loro indicate, le Banche Centrali possono in qualsiasi momento negar loro il danaro in prestito (ricatto).
Oltretutto, il danaro prestato dalle banche agli stati è sottoposto ad un interesse (ad. es. 3%) che fa lievitare il debito dei cittadini (sovrani)! In sintesi una banconota da 100 euro costa al cittadino 103 euro e al banchiere solo 30 centesimi. Questo è il signoraggio. Si potrebbe ovviare a tutto ciò in un modo molto semplice: basterebbe che lo Stato, " Sovrano", emettesse moneta senza debito, come fa, ad esempio, con le monete metalliche. A tal proposito voglio ricordare che, poco dopo l'entrata in vigore definitiva dell'euro al posto della lira, visto il cambio sfavorevole (speculazione), il ministro Tremonti propose di sostituire le monete da 1, 2 e 5 euro in banconote, ma l'allora attuale governatore Duinsebergar, la sua morte è avvolta nel mistero, gli rispose dicendo: "Ma il sig. Tremonti sa che così facendo il suo Paese perderebbe il diritto di signoraggio sulla massa di denaro sostituita?".
Dal momento che la banconota non ha un corrispettivo in oro (le banconote sono convertibili in dollari USA ma dal 1971 il Dollaro USA non è più convertibile in oro) non c’è ragione che ad emetterla sia una entità privata né tanto meno che questa entità abbia un monopolio su tale emissione. Inoltre le spese per servire questo prestito (interesse) sarebbero evitate e lo Stato, ovvero tutti noi, avrebbe la giusta autonomia di gestione del Paese.
Bisogna, a questo punto, mettere l'accento su un avvenimento del tutto anticostituzionale, passato inosservato, mai menzionato dai governanti, che in realtà ha destituito completamente lo "stato" dalla possibilità di decidere le sorti dell'economia e del conseguente debito pubblico dell'Italia; il tutto è accaduto con un colpo di mano ad opera di: Draghi (ex governatore di Banca d'Italia), Napolitano (Presidente dell'Italiana Repubblica), Padoa Schioppa e Prodi, i quali hanno "cancellato" l'articolo 3 dalla "carta" in materia bancaria, il quale dava pieni poteri allo "stato" nelle decisioni finanziarie interbancarie. CANCELLATO!!! Quanto sopra descritto palesa un anomalia sostanziale di fondo che non puo' e non deve passare inosservata, per il bene del divenire, per il futuro dei figli dell'Italia, per il bene del popolo sovrano. La sovranità popolare è "fondamentale" per un paese che vuole vivere sulle proprie capacità intellettuali, creative, culturali; bisogna che ognuno lotti affinchè gli venga riconosciuta la sua "sovranità" per "recuperare" l'umana figura a lui appartenente e non, come contrariamente accade, ciò che per lo stato rappresentiamo: un debito.
E su questo bisogna "meditare" e soprattutto "svegliare la coscienza assopita che è in tutti noi".
F. V.
L'informatore

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